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Stili di leadership: perché nella finanza l’empatia è ciò che fa la differenza

di Katia Cedioli
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Nel settore bancario e finanziario la carenza di competenze trasversali – come empatia, intuizione e creatività – rappresenta un punto critico. A certificarlo sono alcuni studi recenti sul ruolo delle soft skills.

 

Il settore finanziario è tradizionalmente percepito come guidato dai numeri e dalla performance, ma il cambiamento è nell’aria. I recenti sviluppi sociali, ambientali e politici stanno plasmando nuove forme di leadership vincente, con un’accentuata enfasi sull’empatia e l’intelligenza emotiva.

Studi recenti indicano che una larga percentuale di dirigenti nel settore è consapevole di queste lacune, fondamentali per instaurare relazioni lavorative costruttive e per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile. L’empatia, in questo contesto, diventa una componente chiave della leadership efficace, con una crescente necessità di leader capaci di ascolto attivo e di decisioni partecipative.

Ricerche e insight sul ruolo delle soft skills

Il settore finanziario, con il suo ritmo incessante e la sua complessità intrinseca, si sta aprendo a un nuovo paradigma di leadership. Una ricerca significativa in questo ambito è “The Role of Soft Skills in Employability in the Financial Industry“, che esplora l’impatto delle soft skills sull’occupabilità nel settore finanziario. Questo studio evidenzia come competenze quali empatia, adattabilità e creatività non solo migliorano la possibilità di essere assunti ma delineano anche quali sono le soft skills più richieste, riflettendo su come la formazione in queste aree sia percepita nell’industria finanziaria.

L’analisi prosegue confrontando la valenza di tali competenze nel settore bancario e finanziario rispetto ad altri ambiti professionali, sottolineando come queste abilità non tecniche siano particolarmente preziose in un dominio che storicamente ha privilegiato competenze quantitative e tecniche. La ricerca suggerisce che un investimento in queste capacità umane non solo può elevare il profilo di un candidato, ma può anche rafforzare l’efficacia e la resilienza organizzativa.

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Photo: Pexels / Fauxels

Parallelamente, un articolo proveniente dal programma di Master in Finanza online della Raymond A. Mason School of Business sostiene l’importanza crescente delle soft skills nell’industria finanziaria. L’articolo fa luce sul fatto che le competenze non cognitive come la comunicazione, la passione e l’empatia sono essenziali per navigare le complessità delle moderne istituzioni finanziarie. In un’era in cui l’automazione e l’intelligenza artificiale sono in ascesa, la capacità di collegare il tecnico con l’umano diventa un tratto distintivo dei professionisti del settore.

L’industria, in risposta ai cambiamenti indotti dall’era digitale, cerca sempre di più professionisti in grado di fornire un servizio clienti eccellente, che comprenda non solo rapidità e personalizzazione ma anche una profonda intelligenza emotiva e consapevolezza culturale. Inoltre, la capacità di sviluppare relazioni significative e di lavorare efficacemente in team è una qualità che rende un manager non solo competente ma anche straordinariamente influente.

Consiglio pratico

Abbiamo visto come l’empatia e la flessibilità siano alcune fra le qualità distintive dei manager di successo, non solo nel settore bancario e finanziario. Di fatto, i manager finanziari empatici si distinguono per la loro capacità di comprendere e valorizzare le esigenze del team, stimolando innovazione e creatività: adottare quindi una cultura aziendale che valorizzi tali competenze è essenziale per creare un ambiente di lavoro che sia al tempo stesso produttivo, etico e gratificante per tutti i collaboratori.

Se stai per diventare manager o sei manager e vuoi sposare questo approccio, inizia con il coltivare attivamente le tue competenze empatiche. Dedica tempo a comprendere le prospettive dei tuoi collaboratori, ascolta con attenzione e dimostra interesse genuino. Integra l’empatia nella tua leadership quotidiana, incoraggiando un ambiente che valorizzi le relazioni interpersonali. Implementa sondaggi regolari per misurare il livello di coinvolgimento dei dipendenti e utilizza i dati per guidare miglioramenti continui. Ricorda che anche piccoli gesti empatici possono avere un impatto duraturo sulla cultura aziendale e sul successo complessivo dell’organizzazione.

 

Katia Cedioli

Photo cover: Canva / Studioroman 

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