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Samuele D’Aquino: «Senza volatilità non può esserci rendimento nel tempo»

di Katia Cedioli
samuele d'aquino
Un giovane consulente finanziario indipendente ci conduce attraverso il suo approccio alla Finanza, guidato dai valori personali di etica, onestà, competenza e impegno.

 

Samuele D’Aquino affronta le sfide del settore finanziario con particolare attenzione alla gestione delle emozioni dei clienti durante periodi di incertezza economica. Non dimenticando l’importanza dell’immagine personale e dell’abbigliamento nel costruire fiducia e sicurezza nei rapporti professionali. In questa intervista offre inoltre una panoramica semplificata di concetti finanziari complessi, rendendoli accessibili e comprensibili a tutti.

Quali sono i suoi valori personali e come si riflettono nella sua consulenza finanziaria?

Essendo un consulente finanziario indipendente i valori che rispecchiano la mia personalità e la mia professionalità possono essere riassunti con 4 parole: etica, onestà, competenza e impegno.

“Etica” perché penso sia molto importante agire in modo etico e responsabile in tutte le mie relazioni, soprattutto con i miei clienti. “Onestà”: onestà e trasparenza ripagano sempre, soprattutto quando si opera con i risparmi delle persone. Sono infatti due valori che permettono di ottenere la piena fiducia del cliente e lo rassicurano che gli unici interessi che perseguiró saranno esclusivamente i suoi.

“Competenza” perché bisogna essere e dimostrarsi professionali, sempre aggiornati e pronti a migliorare di giorno in giorno per offrire al cliente il miglior servizio possibile. “Impegno” è un qualcosa di reciproco, è come se si iniziasse assieme un percorso di vita, per poter raggiungere un obiettivo ed arrivare al successo finanziario che per me si trasforma in un’immensa soddisfazione lavorativa.

Oltre ai valori sopra elencati, la mia figura viene poi rappresentata dall’indipendenza: una differenza veramente importante dal tradizionale sistema bancario, che può portare al cliente enormi vantaggi, soprattutto economici.

Come affronta la gestione delle emozioni finanziarie dei clienti durante periodi di incertezza economica?

La gestione emotiva del cliente è una sfida molto importante perché nei periodi di incertezza del mercato i clienti possono essere soggetti a una serie di emozioni negative come la paura, l’ansia e lo stress. Queste emozioni possono influenzare il cliente a prendere decisioni impulsive e poco consapevoli, che potrebbero avere conseguenze drastiche sull’investimento. Per questo motivo interviene il professionista. Dopo aver ascoltato attentamente le preoccupazioni e paure del cliente, lo rassicura e crea un ambiente di fiducia, grazie anche alla possibilità di fornire informazioni precise e aggiornate sui mercati.

Ha notato differenze nella gestione finanziaria tra uomini e donne, e come le affronta nella sua consulenza?

Sì, ho notato alcune differenze lievi e solamente sulla modalità di approccio all’argomento. Le donne tendono a essere più meticolose e organizzate, leggermente più prudenti e a concentrarsi sulla sicurezza finanziaria a lungo termine. Inoltre sono più propense a prendere decisioni finanziarie collettivamente, che sia con i propri partner o assieme alla famiglia.

Gli uomini invece amano di più il rischio e tendono a concentrarsi sulla crescita del patrimonio, sono maggiormente individualisti nelle scelte e risultano a volte più preparati su alcune tematiche finanziarie. Queste differenze non vanno in ogni caso ad incidere sul mio operato, in quanto mi assicuro di comprendere in primis le esigenze e gli obiettivi di ogni cliente, oltre che alla loro propensione al rischio e alle possibili necessità nel breve, per poi andare a sviluppare una pianificazione finanziaria personalizzata a 360°.

Quali sono gli eventi economici da monitorare nel suo settore?

Per poter offrire al cliente il miglior servizio possibile è d’obbligo essere informati sugli eventi economici e geopolitici, perché sono un insieme di variabili che possono avere un impatto importante sulle finanze dei miei clienti e quindi devo sempre farmi trovare pronto. Oggi, vista l’attuale situazione di mercato, l’evento di maggior rilevanza è sicuramente la variazione dei tassi d’interesse che può impattare in maniera importante a partire dai depositi, passando per i mutui ed arrivando agli investimenti. Altri eventi che vanno tenuti monitorati sono l’inflazione, la crescita economica e le questioni geopolitiche estere che in questi ultimi anni stanno avendo un ruolo importante.

In che modo la cura personale, inclusa l’attenzione all’abbigliamento, può influenzare la fiducia in sé e il rendimento sul lavoro?

Premesso che competenze e preparazione sono fondamentali, anche la cura personale, inclusa l’attenzione all’abbigliamento, influenza assolutamente la fiducia in sé stessi e di conseguenza la redditività del nostro lavoro. In primo luogo, bisogna sentirsi meglio con sé stessi perché ci rende più sicuri, aumentando l’autostima e la grinta per una miglior qualità del lavoro e per affrontare le sfide col piede giusto. In secondo luogo, la cura personale aiuta a fare una buona impressione. Alcuni studi sulla psicologia della moda dimostrano infatti che le persone che si vestono in maniera più professionale sono percepite come più competenti e affidabili, oltre che ambiziose e ordinate. In terzo luogo, la self confidence aiuta ad essere più produttivi, a concentrarci meglio sul lavoro e a raggiungere i nostri obiettivi. Chiaramente, tutto questo processo, passa tramite una cura personale, sia fisica che mentale, e tramite l’immagine che gli altri hanno di noi e della nostra professionalità.

Potrebbe spiegare ai lettori una parola della Finanza in modo semplice, come la spiegherebbe a un bambino?

Domanda interessante! Molto spesso mi ritrovo a fare similitudini ai clienti per poter spiegare loro alcuni concetti difficili in maniera molto semplicistica e farli arrivare a comprendere immediatamente il concetto. Uno di queste parole è “volatilità” che sappiamo essere una delle variabili fondamentali del mercato, senza volatilità non può esserci rendimento nel tempo. Quindi paragono la volatilità a una strada di montagna: un percorso pieno di salite ripide e valli in discesa può cambiare direzione rapidamente come rimanere costante per un periodo più prolungato, presentando anche qualche ostacolo. Nonostante questo tragitto dinamico e adrenalinico arriveremo sempre in cima sani e salvi, raggiungendo così l’obiettivo finanziario che ci eravamo fissati all’inizio della pianificazione del nostro percorso d’investimento. Quindi l’importante è avere pazienza e fiducia nei propri mezzi per poter raggiungere i propri obiettivi finanziari. Chiaramente bisogna utilizzare strumenti d’investimento efficienti, evitando prodotti in conflitto d’interesse e con costi di gestione elevati che altrimenti rallenterebbero il percorso.

 

Katia Cedioli

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