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Nelson Rizzitiello: «Come nello sport, nella finanza ‘allenarsi’ è fondamentale»

di Katia Cedioli
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Per Rizzitiello, ex cestista professionista e oggi consulente finanziario, pianificare gli obiettivi è fondamentale per il raggiungimento dei traguardi che ogni persona si prefigge.

 

Nelson Rizzitiello ha frequentato il mondo dello sport professionistico (nello specifico il basket) per più di 20 anni su tutto il territorio italiano. Questo, a suo avviso, gli permette oggi di comprendere e aiutare gli sportivi nella loro vita patrimoniale. Per ottenere i risultati, infatti, bisogna dedicarsi alla costanza e alla pianificazione della propria situazione finanziaria. Partendo dalle basi, per poi crescere e migliorare le competenze. «I risultati si vedranno alla fine della competizione. Non si può iniziare a correre partendo da una maratona di 42 km», spiega in questa intervista. Oggi, Rizzitiello fa parte della società FourYourFuture, un team di 4 persone che segue la clientela in diversi ambiti di consulenza.

In che modo la sua carriera sportiva ha influenzato il suo approccio al mondo della finanza?

Quando ero cestista professionista, non gestivo con attenzione l’aspetto finanziario e non mi facevo seguire da un professionista indipendente, ma da un consulente della banca. Ho scoperto per caso la mia situazione quando non è stata pagata una bolletta telefonica, e ho iniziato a controllare i costi di gestione degli strumenti finanziari, del conto e delle polizze. In sostanza, non prestavo molta attenzione a questo aspetto e agivo sulla fiducia. Iniziando a informarmi, ho notato che avevo dei costi sproporzionati su alcuni prodotti che non rendevano e, anzi, provocano perdite. Da lì ho cominciato a studiare e la materia mi è piaciuta sempre di più. Ho iniziato ad ascoltare le problematiche finanziarie dei miei compagni di squadra, e da lì ho sviluppato sempre più interesse per questo settore. Questo interesse mi ha spinto a sostenere l’esame per diventare consulente finanziario.

Quali lezioni dal mondo dello sport ritiene siano applicabili nel campo degli investimenti e della gestione patrimoniale?

Anche negli investimenti è essenziale seguire delle regole. Prendiamo il “fai da te”: molte persone non si rendono conto del rischio del mercato. Noi consulenti dobbiamo costruire un portafoglio ad hoc per ogni esigenza e obiettivo del cliente, considerando anche il proprio profilo di rischio. La costanza nel mettere da parte una parte del proprio stipendio è ciò che serve per raggiungere gli obiettivi, proprio come nello sport, dove ogni giorno è importante compiere un passo avanti verso l’obiettivo prefissato.

Nei suoi profili social parla dell’importanza della pianificazione. Come aiuta la clientela a stabilire e raggiungere obiettivi finanziari a lungo termine?

La pianificazione è fondamentale. Costruire una casa senza una pianificazione adeguata risulterebbe precario, e lo stesso principio si applica all’aspetto finanziario. Tuttavia, la pianificazione non dovrebbe riguardare solo il raggiungimento degli obiettivi, ma anche la salvaguardia del capitale umano di una famiglia. Noi di FourYourFuture pianifichiamo in modo completo non solo l’aspetto finanziario, ma anche dal punto di vista pensionistico, successorio e assicurativo. Possedere un portafoglio perfetto, ma non verificare se sto contribuendo adeguatamente al mio piano pensionistico, non è una vera pianificazione; è affrontare solo metà delle sfide. Inoltre, trascurare la tutela contro eventi negativi che possono verificarsi, sia nel mercato finanziario che nella vita di tutti i giorni, rappresenta una lacuna nella pianificazione. Un servizio che offriamo in maniera totalmente gratuita è la prima analisi del patrimonio.

Qual è l’errore più comune che commettono gli atleti nel gestire i loro guadagni e che consigli darebbe chi sta iniziando a guadagnare e vuole assicurarsi un futuro finanziario sereno?

L’errore più comune è non controllare personalmente le proprie finanze. Mi spiego meglio: non capire su cosa sta investendo, cosa sta pagando. È fondamentale informarsi con il proprio consulente indipendente, deontologicamente privo di conflitti di interesse con le banche. Anche affidarsi al consulente di famiglia e fidarsi solo perché segue la famiglia da 30 anni non è corretto. È essenziale garantire la massima trasparenza e comprendere appieno le decisioni finanziarie.

Il giovane atleta guadagna notevolmente nel giro di pochi anni, ma prima o poi la carriera finirà e il guadagno scenderà inesorabilmente. Pertanto, è importante iniziare a mettere da parte una parte dello stipendio, poiché, sfortunatamente in Italia, la contribuzione pensionistica è attiva solo per alcuni atleti. Noi abbiamo una linea specifica da seguire per atleti professionisti e non, al fine di evitare che si trovino una volta terminata la loro carriera con le mani vuote o con un capitale ridotto. Bisogna costruirsi la pensione e il futuro con attenzione e pianificazione.

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Cosa rende diversa la sua consulenza finanziaria rispetto a quella offerta da altri professionisti del settore? Come vede la sua carriera evolversi nei prossimi anni?

Io sono un consulente finanziario indipendente in Italia. Siamo ancora pochi, mentre negli altri Paesi questa figura esiste da anni. La differenza principale rispetto al consulente che lavora in banca è l’indipendenza: non abbiamo alcun conflitto di interesse. Chi lavora in banca, alla fine, è un dipendente della banca, mentre noi siamo dipendenti del cliente. Con FourYourFuture, la mia società, abbiamo deciso di lavorare a 360 gradi, occupandoci di ogni aspetto patrimoniale. Non ci limitiamo solo al portafoglio finanziario, ma consideriamo anche altre sfere. Per esempio, è necessario valutare le conseguenze di un evento improvviso: a chi andrà la mia azienda? I miei figli minori sono tutelati? La mia compagna è al sicuro? Sono tutte domande che rivolgiamo al cliente. L’evoluzione del consulente deve abbracciare questa prospettiva: la costruzione del portafoglio deve avvenire considerando anche questi aspetti.

Una parola della Finanza in modo semplice, come la spiegherebbe a un bambino?

Risparmiare, mettere una moneta ogni volta che si guadagna nel proprio salvadanaio.

 

Katia Cedioli

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