Home » Da erede d’azienda a consulente finanziaria: la storia di Milena Gancitano

Da erede d’azienda a consulente finanziaria: la storia di Milena Gancitano

di Katia Cedioli
Una semplice email ha trasformato il percorso professionale di Milena Gancitano portandola nel mondo della consulenza finanziaria, come racconta in questa intervista.

 

«Pianifica bene, investi consapevolmente» è il motto di una professionista della finanza trapanese con una carriera di oltre 15 anni. Da una formazione iniziale nel settore della moda, Milena Gancitano ha trovato la sua strada nel mondo della consulenza finanziaria dopo una svolta inaspettata nella sua carriera. Lavorando in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini, ha poi dimostrato che competenza e passione non hanno genere. Oggi, è una figura di riferimento per molti investitori.

Nella sua biografia su LinkedIn menziona che “non è stata lei a scegliere questo lavoro ma è stata questa professione a scegliere lei”. Come mai?

Quando penso a come sono diventata consulente finanziaria mi viene da sorridere con tenerezza. Era un settore che fino a 15 anni fa conoscevo pochissimo o nulla, ecco perché dico sempre che non sono stata io a scegliere questa professione ma è stata lei a scegliere me! Lavoravo nell’azienda di famiglia specializzata in confezioni e abbigliamento per la pubblica amministrazione, tramite gare di appalto. Ero contenta perché il percorso universitario che avevo fatto mi aveva permesso di dare il mio contributo alla crescita dell’azienda di famiglia. Poi un giorno ho ricevuto un’email che mi ha cambiato la vita. Quell’email non era solo un’offerta di lavoro, era una chiamata. Ha smosso qualcosa dentro di me, una curiosità e una passione che non sapevo di avere. Io sono una persona che mette sia la razionalità che (soprattutto) tantissimo cuore nelle proprie scelte ed è per questo che ho sentito ancora più intensamente quella chiamata. Ho sentito che dovevo ascoltarla anche se significava lasciare la sicurezza e il porto sicuro dell’azienda di famiglia per qualcosa di ignoto. Così 15 anni fa ho preso quella decisione e sono diventata consulente finanziaria. A confermare che avessi fatto la scelta giusta fu anche il percorso lungo che mi portò a questa professione. Prima l’iter di selezione che ho passato step dopo step all’interno della banca, poi l’abilitazione al ruolo di allora promotore finanziario tramite un esame che quell’anno in tutta Italia passammo solo in due. Guardandomi indietro, so di aver fatto la scelta giusta. Ho trovato una carriera che non solo mi appassiona ma che mi permette di aiutare gli altri a realizzare i loro progetti finanziari. Ogni giorno la combinazione di razionalità e cuore guida le mie scelte sia personali che per il benessere finanziario dei miei clienti. È stato ed è un percorso impegnativo ma estremamente gratificante e non potrei essere più felice della mia scelta.

Nel settore finanziario, spesso percepito come dominato dagli uomini, quali sono state le sue esperienze come donna?

Ritengo che le tematiche che riguardano i soldi nei retaggi culturali di ognuno di noi siano più legate al ruolo maschile del capofamiglia che ai ruoli ricoperti dalle donne. Tuttavia, sono cresciuta in una famiglia in cui mia madre ha sempre lavorato. E quindi non mi sarei mai sottratta a una professione che sentivo mia solo perché le donne ne rappresentavano la minoranza! Tuttavia, se voglio fare una disamina più precisa, devo ammettere che il fatto di essere una donna e per di più giovane all’inizio della mia carriera non mi ha agevolata. All’inizio c’erano dei pregiudizi da superare sia con i clienti che con i colleghi e ho dovuto lavorare duramente per dimostrare le mie capacità e la mia competenza. Ma col tempo, l’esperienza e la professionalità che ho acquisito mi hanno permesso di emergere. Ora, dopo anni di dedizione e impegno, posso dire con orgoglio che non vedo differenze di sorta fra donne e uomini in questo settore se non il fatto che ci sono ancora troppo poche donne rispetto agli uomini . Questo rende ancora più importante il ruolo delle donne che scelgono di entrare e restare in questo settore dimostrando che la competenza e la passione non hanno genere.

Quali strategie adotta per gestire il suo tempo e le sue energie efficacemente tra i suoi impegni lavorativi e personali?

Bilanciare le richieste di una carriera esigente come quella che ho scelto di intraprendere con le responsabilità familiari non è affatto semplice. Essere una madre, una consulente finanziaria e quindi un’imprenditrice richiede un equilibrio delicato, ma la passione per il mio lavoro e l’amore per la mia famiglia sono le forze motrici che mi permettono di conciliare entrambi gli aspetti della mia vita. Cerco di destreggiarmi organizzando il mio tempo in modo strategico. Lavoro maggiormente la mattina e mi riservo almeno due pomeriggi pieni a settimana da dedicare al lavoro. Poi ci sono la formazione, le trasferte, i clienti da contattare, le attività di marketing e il lavoro di back office da portare avanti! Ecco perché cerco di rimanere concentrata nei momenti che ho a disposizione, oltre ad altri momenti in cui sono tranquilla perché so che i miei figli sono con la babysitter o con i nonni. Tuttavia, mentalmente non è facile staccare del tutto e lavorare per compartimenti stagni. Il pensiero alla mia famiglia è sempre costante, ma è proprio questo che spesso mi dà la forza e la determinazione per andare avanti e dare il massimo nel mio mestiere.

Considerando l’importanza dello stile e dell’immagine nel settore finanziario, come integra questi elementi nel suo ruolo di consulente? C’è un particolare “dress code” che preferisce?

Secondo me in questo mestiere “l’abito fa il monaco”! Essere adeguatamente vestiti e sempre ben presentabili è fondamentale per trasmettere fiducia e autorevolezza. Affiderebbe mai il suo patrimonio a una persona trasandata che dimostra poca attenzione in primo luogo verso sé stessa? Io non credo… Ecco perché ritengo che un aspetto curato e professionale possa trasmettere serietà e competenza e aiuti a creare un impatto positivo nei confronti dei clienti e anche dei colleghi. L’accuratezza nel vestire non è solo una questione estetica ma proprio un modo per esprimere rispetto e attenzione verso le persone con cui lavoro. Nel nostro settore, l’importanza dello stile e dell’immagine non può essere sottovalutata. Nonostante io non segua un particolare dress-code, mi piace avere sempre uno stile che rispecchi la mia personale idea di eleganza.

Può spiegare il concetto di “fondo comune di investimento” come se parlasse con un bambino?

Immagina di avere un salvadanaio speciale in cui tu e i tuoi amici potete mettere i vostri risparmi insieme. Questo salvadanaio è gestito da una persona esperta che sa come far crescere quei soldi in modo sicuro. Questo è il modo in cui viene gestito un fondo comune di investimento. Ogni volta che qualcuno mette dei soldi nel fondo-salvadanaio, questi soldi vengono combinati con quelli di altre persone. Poi l’esperto usa questi soldi per comprare tante cose diverse come pezzetti di aziende (azioni) o prestiti fatti a delle aziende (obbligazioni). Le persone come te e i tuoi amici decidono di investire in un fondo comune perché è più sicuro e più semplice che investire da soli. Invece di preoccuparsi di scegliere le cose giuste da comprare, lasciano che sia l’esperto a fare le scelte. Inoltre, mettendo insieme i soldi di molte persone, si possono fare investimenti più grandi e più diversificati che possono aiutare a guadagnare di più e a ridurre i rischi.

Katia Cedioli

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento

STYLE FINANCE
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy