In un Paese dove l’educazione finanziaria resta ancora una sfida aperta, il Museo del Risparmio di Torino rappresenta un punto di riferimento capace di coniugare rigore scientifico e approccio divulgativo. Parola della direttrice e curatrice del museo, a capo della segreteria tecnica di presidenza di Intesa Sanpaolo, Giovanna Paladino.
Con un dottorato di ricerca (PhD) in Economia, una lunga esperienza accademica e internazionale, dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) all’università LUISS Guido Carli, dalla Brown University all’Istituto Universitario Europeo, Giovanna Paladino è una voce autorevole nel panorama dell’economia applicata e dell’educazione finanziaria.
In questa intervista spiega che il Museo del Risparmio a Torino, di cui è direttrice e curatrice, si propone di avvicinare bambini, ragazzi e adulti ai temi del risparmio, della consapevolezza economica e della sostenibilità finanziaria, con l’ambizione di generare un cambiamento culturale profondo e duraturo.

Sala Conoscere
Qual è la missione del Museo del Risparmio e quale ruolo svolge nella promozione dell’educazione finanziaria in Italia?
La missione del Museo del Risparmio è rendere l’educazione finanziaria un’esperienza innovativa, interattiva e alla portata di tutti, con uno sguardo di riguardo per i giovani, le famiglie e il mondo della scuola. Siamo il primo museo al mondo dedicato a questo importante tema e il nostro scopo è quello di rendere comprensibili concetti economici e finanziari spesso percepiti come complessi, promuovendo una gestione del denaro più responsabile e consapevole.
Per raggiungere questo obiettivo, proponiamo percorsi multimediali ed esperienze interattive che trasformano la visita in un’opportunità di apprendimento dinamico. Organizziamo laboratori per le scuole e incontri per adulti su temi chiave come il risparmio, il consumo consapevole, l’investimento e la sostenibilità economica. Collaboriamo inoltre con numerosi enti e istituzioni sia a livello nazionale che internazionale.
Questo consente al museo di essere una piattaforma educativa unica, capace di promuovere la cultura del risparmio e della responsabilità finanziaria in modo inclusivo e coinvolgente.
In un mondo sempre più complesso dal punto di vista economico, cosa significa oggi “educare al risparmio”?

Sala Sperimentare
Oggi educare al risparmio significa molto più che mettere da parte del denaro. Significa fornire alle persone, fin da giovani, competenze e strumenti per gestire consapevolmente le proprie risorse. Include la capacità di pianificare il futuro, affrontare gli imprevisti e prendere decisioni informate. Si tratta, in fondo, di un investimento nel benessere finanziario, e personale, di ciascuno, con ricadute positive anche per la collettività.
Che tipo di linguaggio e strumenti utilizzate per rendere accessibili temi come risparmio, investimento e previdenza anche ai più giovani?
Parliamo ai giovani con un linguaggio semplice, concreto e vicino alla loro realtà. Evitiamo i tecnicismi, preferendo esempi pratici legati alla vita quotidiana, come gestire la paghetta o risparmiare per un desiderio. Raccontiamo storie in cui possono immedesimarsi e li stimoliamo a pensare al futuro in modo costruttivo. Utilizziamo strumenti come app, quiz, giochi, video animati e fumetti. I laboratori e i role play li coinvolgono attivamente nel processo decisionale. E grazie alle visite esperienziali al museo, l’apprendimento si trasforma in un’esperienza diretta e memorabile.
Come si costruisce un progetto educativo efficace in ambito finanziario, capace di coinvolgere bambini, ragazzi e adulti?
Il nostro progetto di educazione finanziaria non si limita a trasmettere informazioni, ma mira a stimolare un cambiamento personale e culturale, promuovendo autonomia, senso critico e benessere. Per costruire un progetto educativo efficace in ambito finanziario che coinvolga persone di tutte le età, posso raccontare la nostra esperienza.

Sala Capire
Per noi è fondamentale adottare un approccio strutturato, inclusivo e flessibile, basato su metodologie didattiche attive e una comunicazione chiara. Riconoscere che le persone apprendono in modo diverso significa riuscire a differenziare i target e offrire loro linguaggi personalizzati.
Per i bambini, privilegiamo il gioco, la narrazione e il visual storytelling. Con i ragazzi, utilizziamo casi pratici, simulazioni e competizioni. Per gli adulti, ci concentriamo su esempi concreti, sull’utilità quotidiana dei concetti e su strumenti digitali semplici e intuitivi.
Definiamo obiettivi formativi chiari e misurabili, che includono conoscenze, competenze pratiche e atteggiamenti responsabili. Il nostro metodo è partecipativo ed esperienziale, multicanale e accessibile. Offriamo materiali digitali, attività in presenza e strumenti per insegnanti, famiglie e operatori scolastici. Infine, valutiamo costantemente l’impatto con questionari, osservazione e feedback, per migliorare continuamente.
Il Museo del Risparmio è anche un luogo esperienziale e interattivo: quanto conta la dimensione del gioco e dell’emozione per imparare a gestire il denaro?
La dimensione del gioco e dell’emozione è assolutamente centrale nel nostro approccio educativo. Questo perché ci permette di trasformare concetti in esperienze concrete e memorabili per i nostri visitatori. L’apprendimento profondo passa da un coinvolgimento emozionale e sensoriale. Il gioco agisce come una potente leva educativa perché rende i contenuti accessibili attraverso scenari simulati, percorsi ludici e attività interattive.

Sala Risparmiare
I nostri visitatori non sono semplici spettatori, ma vengono coinvolti attivamente nel processo, sono chiamati a prendere decisioni, risolvere problemi e sperimentare le conseguenze delle loro scelte all’interno di un ambiente sicuro e stimolante L’emozione ha un impatto duraturo sulla memoria e sull’empatia. Collegare il denaro a sogni, obiettivi e scelte di vita rende l’educazione finanziaria parte dell’identità personale, quindi molto più interessante e significativa.
Il museo lavora spesso in rete con scuole, enti e aziende. Quanto è importante fare sistema per diffondere una vera cultura della responsabilità economica?
Fare sistema è assolutamente fondamentale per diffondere una vera cultura della responsabilità economica e il Museo del Risparmio ne è un esempio concreto. Attraverso la stretta collaborazione con scuole, enti pubblici, università, aziende e associazioni, riusciamo a moltiplicare il nostro impatto educativo e a raggiungere un pubblico molto più ampio e diversificato.

Sala Raccontare
La rete ci permette di portare i contenuti educativi direttamente nei contesti in cui le persone vivono, studiano o lavorano, rendendoli accessibili anche a chi altrimenti potrebbe non avere queste opportunità. La rete ci permette di portare i nostri contenuti nei luoghi della vita quotidiana – scuola, lavoro, famiglia – rendendoli accessibili anche a chi altrimenti ne resterebbe escluso. Ogni partner contribuisce con competenze e strumenti propri, arricchendo il progetto. Quando il messaggio sulla responsabilità economica viene condiviso da più attori, diventa più forte, autorevole e riconoscibile socialmente, favorendo un vero cambiamento culturale.
L’educazione finanziaria può contribuire a ridurre le disuguaglianze: in che modo?
L’educazione finanziaria può avere un ruolo cruciale nel ridurre le disuguaglianze perché offre a chiunque, indipendentemente dalla propria situazione economica, livello di istruzione o contesto sociale, gli strumenti necessari per prendere decisioni finanziarie più informate, autonome e sostenibili e per proteggersi da una serie di sbagli che possono essere catastrofici soprattutto per chi ha meno.
Fornire competenze finanziarie di base significa promuovere l’inclusione economica, prevenire il sovraindebitamento e facilitare l’accesso consapevole ai servizi finanziari. Inoltre, permette di cogliere più opportunità di crescita, investimento e pianificazione. È anche un potente motore di empowerment, in particolare per donne, giovani e migranti. E può spezzare il ciclo della povertà generazionale: educare bambini e ragazzi alla gestione del denaro, anche se in famiglia non ne ricevono esempi positivi, li aiuta a diventare cittadini economicamente autonomi in età adulta.

Sala Conoscere
Come immagina il futuro del Museo del Risparmio e dell’educazione finanziaria nei prossimi anni?
L’obiettivo è di consolidare e rafforzare il ruolo del Museo del Risparmio come punto di riferimento nazionale e internazionale per l’educazione economica. Questo significa continuare a innovare i linguaggi comunicativi, esplorando anche la sinergia con altre discipline per rendere i concetti ancora più accessibili e coinvolgenti.
Un altro pilastro della nostra strategia è l’ampliamento delle collaborazioni, convinti che la forza della rete sia essenziale per raggiungere un pubblico sempre più vasto e diversificato. Siamo pienamente consapevoli della rapida evoluzione del mondo che ci circonda e per questo la nostra capacità di adattamento sarà cruciale.
In quest’ottica, coltiviamo un’idea ambiziosa: forti di un ricco patrimonio di materiali multimediali e di una solida esperienza didattica maturata in 13 anni di attività, aspiriamo a portare il modello del Museo del Risparmio in altre due città italiane, aprendo nuove sedi.
