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Giovanna Paladino: «Educare al risparmio è un investimento nel benessere delle persone»

di Riccardo Pallotta
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In un Paese dove l’educazione finanziaria resta ancora una sfida aperta, il Museo del Risparmio di Torino rappresenta un punto di riferimento capace di coniugare rigore scientifico e approccio divulgativo. Parola della direttrice e curatrice del museo, a capo della segreteria tecnica di presidenza di Intesa Sanpaolo, Giovanna Paladino. 

 

Con un dottorato di ricerca (PhD) in Economia, una lunga esperienza accademica e internazionale, dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) all’università LUISS Guido Carli, dalla Brown University all’Istituto Universitario Europeo, Giovanna Paladino è una voce autorevole nel panorama dell’economia applicata e dell’educazione finanziaria.

In questa intervista spiega che il Museo del Risparmio a Torino, di cui è direttrice e curatrice, si propone di avvicinare bambini, ragazzi e adulti ai temi del risparmio, della consapevolezza economica e della sostenibilità finanziaria, con l’ambizione di generare un cambiamento culturale profondo e duraturo.

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Sala Conoscere

Qual è la missione del Museo del Risparmio e quale ruolo svolge nella promozione dell’educazione finanziaria in Italia?

La missione del Museo del Risparmio è rendere l’educazione finanziaria un’esperienza innovativa, interattiva e alla portata di tutti, con uno sguardo di riguardo per i giovani, le famiglie e il mondo della scuola. Siamo il primo museo al mondo dedicato a questo importante tema e il nostro scopo è quello di rendere comprensibili concetti economici e finanziari spesso percepiti come complessi, promuovendo una gestione del denaro più responsabile e consapevole.

Per raggiungere questo obiettivo, proponiamo percorsi multimediali ed esperienze interattive che trasformano la visita in un’opportunità di apprendimento dinamico. Organizziamo laboratori per le scuole e incontri per adulti su temi chiave come il risparmio, il consumo consapevole, l’investimento e la sostenibilità economica. Collaboriamo inoltre con numerosi enti e istituzioni sia a livello nazionale che internazionale.

Questo consente al museo di essere una piattaforma educativa unica, capace di promuovere la cultura del risparmio e della responsabilità finanziaria in modo inclusivo e coinvolgente.

In un mondo sempre più complesso dal punto di vista economico, cosa significa oggi “educare al risparmio”?

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Sala Sperimentare

Oggi educare al risparmio significa molto più che mettere da parte del denaro. Significa fornire alle persone, fin da giovani, competenze e strumenti per gestire consapevolmente le proprie risorse. Include la capacità di pianificare il futuro, affrontare gli imprevisti e prendere decisioni informate. Si tratta, in fondo, di un investimento nel benessere finanziario, e personale, di ciascuno, con ricadute positive anche per la collettività.

Che tipo di linguaggio e strumenti utilizzate per rendere accessibili temi come risparmio, investimento e previdenza anche ai più giovani?

Parliamo ai giovani con un linguaggio semplice, concreto e vicino alla loro realtà. Evitiamo i tecnicismi, preferendo esempi pratici legati alla vita quotidiana, come gestire la paghetta o risparmiare per un desiderio. Raccontiamo storie in cui possono immedesimarsi e li stimoliamo a pensare al futuro in modo costruttivo. Utilizziamo strumenti come app, quiz, giochi, video animati e fumetti. I laboratori e i role play li coinvolgono attivamente nel processo decisionale. E grazie alle visite esperienziali al museo, l’apprendimento si trasforma in un’esperienza diretta e memorabile.

Come si costruisce un progetto educativo efficace in ambito finanziario, capace di coinvolgere bambini, ragazzi e adulti?

Il nostro progetto di educazione finanziaria non si limita a trasmettere informazioni, ma mira a stimolare un cambiamento personale e culturale, promuovendo autonomia, senso critico e benessere. Per costruire un progetto educativo efficace in ambito finanziario che coinvolga persone di tutte le età, posso raccontare la nostra esperienza.

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Sala Capire

Per noi è fondamentale adottare un approccio strutturato, inclusivo e flessibile, basato su metodologie didattiche attive e una comunicazione chiara. Riconoscere che le persone apprendono in modo diverso significa riuscire a differenziare i target e offrire loro linguaggi personalizzati.

Per i bambini, privilegiamo il gioco, la narrazione e il visual storytelling. Con i ragazzi, utilizziamo casi pratici, simulazioni e competizioni. Per gli adulti, ci concentriamo su esempi concreti, sull’utilità quotidiana dei concetti e su strumenti digitali semplici e intuitivi.

Definiamo obiettivi formativi chiari e misurabili, che includono conoscenze, competenze pratiche e atteggiamenti responsabili. Il nostro metodo è partecipativo ed esperienziale, multicanale e accessibile. Offriamo materiali digitali, attività in presenza e strumenti per insegnanti, famiglie e operatori scolastici. Infine, valutiamo costantemente l’impatto con questionari, osservazione e feedback, per migliorare continuamente.

Il Museo del Risparmio è anche un luogo esperienziale e interattivo: quanto conta la dimensione del gioco e dell’emozione per imparare a gestire il denaro?

La dimensione del gioco e dell’emozione è assolutamente centrale nel nostro approccio educativo. Questo perché ci permette di trasformare concetti in esperienze concrete e memorabili per i nostri visitatori. L’apprendimento profondo passa da un coinvolgimento emozionale e sensoriale. Il gioco agisce come una potente leva educativa perché rende i contenuti accessibili attraverso scenari simulati, percorsi ludici e attività interattive.

Sala _Risparmiare_

Sala Risparmiare

I nostri visitatori non sono semplici spettatori, ma vengono coinvolti attivamente nel processo, sono chiamati a prendere decisioni, risolvere problemi e sperimentare le conseguenze delle loro scelte all’interno di un ambiente sicuro e stimolante L’emozione ha un impatto duraturo sulla memoria e sull’empatia. Collegare il denaro a sogni, obiettivi e scelte di vita rende l’educazione finanziaria parte dell’identità personale, quindi molto più interessante e significativa.

Il museo lavora spesso in rete con scuole, enti e aziende. Quanto è importante fare sistema per diffondere una vera cultura della responsabilità economica?

Fare sistema è assolutamente fondamentale per diffondere una vera cultura della responsabilità economica e il Museo del Risparmio ne è un esempio concreto. Attraverso la stretta collaborazione con scuole, enti pubblici, università, aziende e associazioni, riusciamo a moltiplicare il nostro impatto educativo e a raggiungere un pubblico molto più ampio e diversificato.

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Sala Raccontare

La rete ci permette di portare i contenuti educativi direttamente nei contesti in cui le persone vivono, studiano o lavorano, rendendoli accessibili anche a chi altrimenti potrebbe non avere queste opportunità. La rete ci permette di portare i nostri contenuti nei luoghi della vita quotidiana – scuola, lavoro, famiglia – rendendoli accessibili anche a chi altrimenti ne resterebbe escluso. Ogni partner contribuisce con competenze e strumenti propri, arricchendo il progetto. Quando il messaggio sulla responsabilità economica viene condiviso da più attori, diventa più forte, autorevole e riconoscibile socialmente, favorendo un vero cambiamento culturale.

L’educazione finanziaria può contribuire a ridurre le disuguaglianze: in che modo?

L’educazione finanziaria può avere un ruolo cruciale nel ridurre le disuguaglianze perché offre a chiunque, indipendentemente dalla propria situazione economica, livello di istruzione o contesto sociale, gli strumenti necessari per prendere decisioni finanziarie più informate, autonome e sostenibili e per proteggersi da una serie di sbagli che possono essere catastrofici soprattutto per chi ha meno.

Fornire competenze finanziarie di base significa promuovere l’inclusione economica, prevenire il sovraindebitamento e facilitare l’accesso consapevole ai servizi finanziari. Inoltre, permette di cogliere più opportunità di crescita, investimento e pianificazione. È anche un potente motore di empowerment, in particolare per donne, giovani e migranti. E può spezzare il ciclo della povertà generazionale: educare bambini e ragazzi alla gestione del denaro, anche se in famiglia non ne ricevono esempi positivi, li aiuta a diventare cittadini economicamente autonomi in età adulta.

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Sala Conoscere

Come immagina il futuro del Museo del Risparmio e dell’educazione finanziaria nei prossimi anni?

L’obiettivo è di consolidare e rafforzare il ruolo del Museo del Risparmio come punto di riferimento nazionale e internazionale per l’educazione economica. Questo significa continuare a innovare i linguaggi comunicativi, esplorando anche la sinergia con altre discipline per rendere i concetti ancora più accessibili e coinvolgenti.

Un altro pilastro della nostra strategia è l’ampliamento delle collaborazioni, convinti che la forza della rete sia essenziale per raggiungere un pubblico sempre più vasto e diversificato. Siamo pienamente consapevoli della rapida evoluzione del mondo che ci circonda e per questo la nostra capacità di adattamento sarà cruciale.

In quest’ottica, coltiviamo un’idea ambiziosa: forti di un ricco patrimonio di materiali multimediali e di una solida esperienza didattica maturata in 13 anni di attività, aspiriamo a portare il modello del Museo del Risparmio in altre due città italiane, aprendo nuove sedi.

Riccardo Pallotta

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