Il consulente racconta il percorso che dall’esperienza commerciale lo ha portato alla consulenza finanziaria, mettendo al centro ascolto e pianificazione.*
Dopo un’esperienza pluriennale nel settore automotive, Filippo Tocci ha scelto di mettere competenze commerciali e sensibilità relazionale al servizio della consulenza finanziaria. Da poche settimane è, infatti, entrato a far parte della squadra di consulenti di banca Mediolanum a Roma. In questa intervista racconta il passaggio verso una professione fondata sull’ascolto, sull’accompagnamento nel tempo e su una pianificazione consapevole, offrendo una visione della finanza come strumento di equilibrio e serenità per persone e imprese.
Com’è nata la sua passione per il mondo della finanza?
La mia passione per economia, finanza e denaro nasce fin da piccolo, con una naturale attrazione verso questi temi. Crescendo, soprattutto grazie all’esperienza nel settore automotive, ho notato che i clienti – istituzionali, retail e professionali – avevano bisogno non solo di un prodotto, ma di una guida. Da qui è nata la voglia di approfondire il funzionamento più ampio e strutturale del sistema degli investimenti e della finanza in generale.
Ha lavorato per molti anni nel settore automotive. Come è arrivato alla decisione di intraprendere la carriera di consulente finanziario?
La decisione è maturata osservando la crescente necessità di una figura che accompagnasse le persone nelle scelte. Ho sentito l’esigenza di superare la consulenza legata al singolo acquisto e passare a un modello continuativo, basato su un rapporto duraturo nel tempo. Volevo affiancare le persone nelle diverse fasi della vita, supportandole in modo più ampio e consapevole. Da qui la scelta di formarmi e intraprendere questo percorso professionale.
Cosa la appassiona di più del suo lavoro?
Vedere la serenità che i clienti acquisiscono grazie alla consulenza. Fornire soluzioni nel momento del bisogno è estremamente gratificante. Oltre all’aspetto economico, la soddisfazione più grande è contribuire concretamente al benessere e alla tranquillità delle persone.
Quali sono le competenze acquisite nella sua precedente esperienza lavorativa che crede le saranno utili nel suo nuovo percorso?
Sicuramente le competenze relazionali e umane. L’esperienza commerciale mi ha insegnato l’importanza dell’ascolto, dell’empatia e della capacità di comprendere le reali esigenze delle persone. Queste competenze sono fondamentali per offrire soluzioni efficaci, soprattutto a chi faticherebbe a orientarsi in un contesto complesso come quello finanziario.

Per un consulente finanziario è fondamentale capire le esigenze del cliente e prendersene cura nel tempo. Come si costruisce un rapporto di fiducia duraturo?
Si costruisce con l’ascolto e la volontà autentica di risolvere i problemi del cliente, senza puntare al breve periodo o al singolo prodotto. La fiducia non si cerca: è il risultato di un percorso orientato al lungo termine, che mette al centro la soddisfazione del cliente e l’affiancamento costante nella pianificazione finanziaria.
C’è un tratto distintivo nel suo stile personale che pensa la rappresenti e che la differenzi dagli altri professionisti del settore?
È una domanda complessa, perché i professionisti del settore sono tutti molto validi e c’è sempre da imparare. Se dovessi individuare un punto di forza, direi l’aspetto relazionale e umano: è la mia attitudine principale, su cui posso fare maggiormente leva per offrire valore aggiunto ai clienti.
Com’è il rapporto con i suoi colleghi? Come la arricchisce il confronto con professionisti più esperti?
È stato da subito molto positivo e stimolante. Ho ricevuto un’accoglienza fantastica e si percepisce un’energia molto positiva. Il confronto con professionisti più esperti è una grande fortuna: lavorare al fianco di eccellenze consente di crescere rapidamente, imparando dall’esperienza diretta.
Ci può spiegare un termine del mondo della finanza in maniera semplice, come se dovesse spiegarlo a un bambino?
La diversificazione. È come fare la spesa: se metto tutto in una sola busta e quella busta si rompe, perdo tutto. Se divido la spesa in più buste, anche se una si rompe, il resto rimane salvo. In finanza funziona allo stesso modo.
*Questo contenuto è stato realizzato in collaborazione commerciale
