Abitudine alla gestione delle spese, attenzione agli strumenti bancari, ma ancora titubanza sul fronte digitale: le donne over 65 affrontano le sfide economiche con pragmatismo e desiderio di aggiornarsi.
Negli ultimi anni, la questione dell’educazione finanziaria è diventata sempre più centrale, soprattutto per le fasce di popolazione più vulnerabili. Per questo, il sindacato UIL ha realizzato un’indagine su oltre mille donne italiane di età compresa tra i 65 e i 75 anni: l’obiettivo era comprendere il loro livello di autonomia nella gestione delle finanze personali.
Autonomia e consapevolezza finanziaria
L’indagine ha rivelato che il 91,2% delle donne gestisce autonomamente le proprie spese quotidiane. Inoltre, l’84,7% delle partecipanti possiede un conto corrente bancario o postale personale. Questo indica una buona familiarità con gli strumenti bancari, nonostante vi siano ancora aree di miglioramento.
Il 35,8% delle intervistate non utilizza l’home banking e il 14,3% non è a conoscenza dei costi del proprio conto corrente. La mancanza di utilizzo di strumenti digitali per la gestione finanziaria può limitare l’accesso a servizi bancari più efficienti e convenienti, oltre a rendere più difficile il controllo delle proprie finanze.

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Solo il 59,1% delle donne tiene traccia delle entrate e delle uscite mensili, mentre il 40,9% non gestisce un bilancio strutturato delle proprie spese. Questa mancanza di pianificazione potrebbe portare a difficoltà economiche impreviste.
Investimenti, truffe e sicurezza economica
L’indagine ha evidenziato che il 53,8% delle donne ha una qualche forma di risparmio investito, ma solo il 45% gestisce autonomamente questi fondi. Ciò significa che una parte considerevole delle donne intervistate affida la gestione dei propri risparmi a terzi, il che potrebbe comportare rischi legati a scelte finanziarie poco informate.
Il 14% delle intervistate ha dichiarato di essere stata vittima di una truffa finanziaria, spesso da parte di sconosciuti, ma in alcuni casi anche da familiari o conoscenti. Questo dato evidenzia l’importanza di una maggiore informazione sui rischi legati alle frodi finanziarie e sulla necessità di strumenti di protezione più efficaci.
Le condizioni economiche e abitative delle donne over 65
L’indagine ha rilevato che il 69,4% delle donne intervistate vive in nuclei familiari composti da almeno due persone, mentre il 30,6% abita da sola. Ciò evidenzia come una parte significativa delle donne over 65 si trovi a dover affrontare le spese quotidiane senza il supporto di altri membri della famiglia, aumentando la necessità di una gestione attenta del proprio bilancio.
Per quanto riguarda le fonti di reddito, il 77% delle partecipanti ha dichiarato di contare unicamente sulla pensione, il 19,2% continua a svolgere un’attività lavorativa, mentre il 3,8% non dispone di un reddito personale. La dipendenza quasi esclusiva dal sistema pensionistico può esporre queste donne a difficoltà economiche in caso di aumento del costo della vita o di eventuali riforme previdenziali.

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Dal punto di vista della situazione abitativa, il 43% delle donne possiede un’abitazione intestata esclusivamente a sé, il 40,7% vive in una casa in comproprietà, mentre il 16,3% risiede in affitto o in abitazioni non di proprietà. Avere una casa di proprietà può rappresentare una sicurezza economica, ma comporta anche costi di gestione e manutenzione che possono pesare sul bilancio mensile.
Un altro dato rilevante riguarda il ricorso al credito: il 58,4% delle intervistate ha richiesto almeno una volta un prestito. Questo evidenzia la necessità di maggiore informazione sulle modalità di accesso al credito, sui tassi di interesse e sulle conseguenze di un indebitamento non sostenibile.
L’importanza dell’educazione finanziaria per le donne over 65
Secondo Carmelo Barbagallo, segretario generale della UIL Pensionati, è essenziale rafforzare le competenze finanziarie delle pensionate affinché possano gestire in modo più consapevole le proprie risorse e difendersi dai rischi economici.
Nonostante i dati mostrino una crescente autonomia tra le donne over 65, è fondamentale continuare a promuovere iniziative mirate, con particolare attenzione a quelle più fragili e sole, spesso esposte a violenza economica e raggiri. L’educazione finanziaria può essere un fattore determinante per permettere loro di affrontare la quotidianità con maggiore sicurezza.
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