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Costi dei conti correnti: nel 35% dei casi non sono subito visibili sui siti delle banche

di Annarita Cacciamani
L’indagine di Segugio.it rivela criticità nella trasparenza delle banche italiane: sui siti web spesso mancano informazioni chiave, o il foglio informativo non è facilmente accessibile.

La scelta del conto corrente richiede un’analisi accurata delle offerte disponibili. Tuttavia, l’accesso alle informazioni essenziali per una valutazione consapevole non è sempre immediato. È quanto emerge da una nuova indagine dell’Osservatorio di Segugio.it, che ha analizzato le pagine dei siti web in cui le principali banche italiane promuovono i conti correnti destinati ai nuovi clienti. 

Lo studio ha evidenziato che, in oltre un caso su tre (35%), le banche non forniscono subito dati rilevanti sui costi di mantenimento del conto – come il canone annuo, il canone della carta di debito, le commissioni per i prelievi e per i bonifici via Internet Banking. In questi casi, per ottenere le informazioni complete è necessario consultare il foglio informativo, che non sempre è collocato nella stessa pagina in cui viene presentata l’offerta.

Le criticità: promozioni in evidenza, dettagli da cercare

L’indagine ha preso in considerazione sia le banche online che quelle tradizionali, evidenziando problematiche comuni in termini di trasparenza e chiarezza. In tutti i casi analizzati, per ottenere un quadro completo del conto corrente è stato necessario scorrere la pagina verso il basso, accedere a menu a tendina, tabelle o PDF. 

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Photo: Freepik / wayhomestudio

Le informazioni essenziali non sono sempre riportate in modo sintetico o immediatamente visibile. Attualmente manca un riquadro riepilogativo standardizzato che consenta, con un colpo d’occhio, di identificare le caratteristiche e i costi del conto.

Il foglio informativo: obbligatorio ma non sempre integrato nella pagina

Tutte le banche rispettano le normative vigenti e mettono a disposizione il foglio informativo in formato digitale. Tuttavia, la sua posizione sul sito varia: solo nel 65% dei casi il documento è presente nella stessa pagina in cui è descritto il prodotto. 

Questa percentuale è più alta per le banche tradizionali (70%) rispetto alle banche online (60%). Quando il foglio informativo non è direttamente accessibile dalla pagina del conto, l’utente deve recarsi nella sezione “Trasparenza” del sito, spesso raggiungibile solo dal fondo della homepage. Lì, è necessario individuare manualmente il documento corretto, prestando attenzione nel caso in cui la banca offra più versioni dello stesso prodotto.

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Photo: Unsplash / PiggyBank

Le differenze tra banche tradizionali e online

Le informazioni relative ai conti delle banche tradizionali risultano più difficili da reperire rispetto a quelle fornite dalle banche online. Secondo i dati raccolti da Segugio.it, il 50% dei conti delle banche tradizionali viene presentato online senza tutte le informazioni essenziali sui costi. Al contrario, le banche online mostrano una maggiore chiarezza: solo il 20% dei conti promossi da questi istituti non riporta tutti i dati necessari per una valutazione immediata.

Sebbene tutte le banche analizzate rispettino le normative italiane ed europee in materia di trasparenza, permangono alcune criticità. In particolare, la difficoltà nel reperire il foglio informativo e la non confrontabilità dei documenti tra istituti diversi possono rappresentare un ostacolo alla valutazione consapevole dell’offerta. L’indagine conclude che, per il settore bancario, ci sono ancora margini di crescita in tema di trasparenza, soprattutto in relazione all’accessibilità e alla chiarezza dei contenuti proposti online.

 

Annarita Cacciamani

Photo cover: IStock / Ridofranz

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