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Conto cointestato: cresce l’offerta online, ma attenzione ai costi

di Annarita Cacciamani
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Secondo un’indagine dell’Osservatorio Segugio.it, il conto cointestato rappresenta un’opzione utile per gestire le spese familiari, ma poco spiegata dalle banche.

Gestire le spese quotidiane con un unico conto corrente, invece che con due distinti, è una possibilità concreta per molte famiglie italiane. Il conto cointestato, che consente a due o più persone di condividere lo stesso rapporto bancario, rappresenta da tempo un’opzione utile, ma rimane ancora poco valorizzata dagli istituti di credito. In particolare, non sempre viene pubblicizzata in modo chiaro: spesso il cliente scopre la possibilità di aggiungere un secondo intestatario solo durante la procedura di apertura online.

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Photo: Unsplash / Austin Distel

Un’indagine dell’Osservatorio Segugio.it, realizzata su un campione di 30 banche attive in Italia, fotografa lo stato attuale del mercato. Quasi la metà degli istituti, il 46%, consente l’apertura di un conto cointestato online. La percentuale sale al 57% nel caso delle banche digitali, mentre scende al 37% per quelle tradizionali. Un dato che segnala un’offerta in crescita, ma al tempo stesso poco visibile.

Costi: online meno della metà

Dal punto di vista economico, i conti cointestati risultano accessibili, ma con una differenza netta tra operatori fisici e digitali. Il canone medio annuo è di 32,31 euro, ma si sale a 48 euro per le banche tradizionali e si scende a 20,55 euro per quelle online. La forbice è evidente anche per i servizi collegati.

La carta di credito, ad esempio, ha un costo medio annuo di 27,03 euro. Nelle banche tradizionali la spesa è di 42,75 euro, mentre nelle digitali si ferma a 14,85 euro. Per i prelievi agli sportelli automatici di altre banche si pagano in media 2,10 euro a operazione nel caso degli istituti fisici, contro 0,97 euro per quelli online.

Servizi inclusi e commissioni ridotte

Tutti i conti cointestati offrono la carta di debito. Il canone medio annuo è di 3,13 euro, con piccole differenze tra tradizionali (4 euro) e online (2,50 euro). Spesso la carta si può ottenere gratuitamente. Le commissioni per i prelievi agli sportelli automatici della stessa banca sono molto contenute, circa 0,20 euro a operazione. Per i bonifici online la spesa è ancora più bassa: 0,14 euro in media, con scostamenti minimi tra i due modelli bancari.

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Photo: Freepik

Un elemento importante riguarda le condizioni di favore applicate da molti istituti. Nel 41% dei casi i costi dei prelievi non gratuiti possono essere azzerati superando una certa soglia di importo, generalmente 100 euro, oppure beneficiando di tre o quattro operazioni gratuite ogni mese. In maniera analoga, diversi conti consentono di ridurre o annullare il canone annuo se viene rispettata almeno una condizione, come l’accredito dello stipendio o della pensione.

La ricerca di Segugio.it evidenzia però come il conto cointestato rimanga un’offerta poco comunicata. Nonostante quasi la metà delle banche lo metta a disposizione, raramente la possibilità viene messa in primo piano.

Annarita Cacciamani

Photo cover: Freepik / pressfoto

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