Un webinar per offrire ai docenti della scuola primaria strumenti concreti per insegnare economia e cittadinanza. Protagonista l’esperienza della docente Simona Locatelli, tra legislazione recente, strategie didattiche e laboratori interdisciplinari.
Offrire ai docenti strumenti per avvicinare i bambini ai concetti economici, affinché sviluppino sin da piccoli un rapporto equilibrato con il denaro e una consapevolezza del proprio ruolo economico e sociale. Con questo obiettivo si è tenuto il webinar dal titolo “Educazione finanziaria. Uno strumento di cittadinanza attiva”, organizzato dal gruppo editoriale La Scuola e rivolto ai docenti della scuola primaria. Relatrice dell’incontro online è stata Simona Locatelli, insegnante, autrice e consulente didattica, che ha guidato i partecipanti in un percorso tra riferimenti normativi, approcci pedagogici e proposte operative.
Un quadro normativo in evoluzione
A dare impulso all’inserimento dell’educazione finanziaria nel curricolo della primaria è stato, in primo luogo, l’apparato normativo degli ultimi anni. Durante il webinar, la relatrice ha richiamato l’attenzione su due documenti chiave: le Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria pubblicate nel 2020 e la Legge 5 marzo 2024, n. 21 sulla competitività dei capitali.

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Queste fonti stabiliscono l’importanza di una formazione precoce e sistematica che consenta agli studenti di sviluppare responsabilità e autonomia nelle proprie scelte economiche. La Locatelli ha sottolineato come l’educazione finanziaria non debba essere considerata un sapere tecnico riservato agli adulti, ma una competenza trasversale e progressiva, capace di incidere profondamente sulla cittadinanza attiva.
Competenze economiche per la cittadinanza
Il cuore del webinar ha messo in luce come lo sviluppo della consapevolezza economica sia uno dei pilastri fondamentali per formare cittadini responsabili. I bambini devono imparare sin da piccoli a gestire il denaro con senso critico, comprendendo la nozione di rischio e l’importanza di valutare le conseguenze delle proprie scelte. Un altro aspetto centrale è la capacità di collegare le scelte personali al più ampio contesto dell’economia globale, favorendo un atteggiamento responsabile nei confronti della comunità e dell’ambiente.
Per raggiungere questi obiettivi, secondo la docente, è essenziale adottare metodologie didattiche attive. Laboratori, simulazioni e attività di problem solving offrono infatti un contesto efficace per rendere l’apprendimento significativo e collegato alla realtà. L’educazione finanziaria può così diventare un ambito interdisciplinare, in grado di connettere conoscenze matematiche, linguistiche, storiche e civiche.
Dal concetto di reddito all’intervista in famiglia
Tra le proposte concrete emerse durante il webinar, ha suscitato particolare interesse un’attività didattica pensata per le discipline umanistiche, in particolare italiano e storia. Si tratta di un’unità di apprendimento dal titolo “Che lavoro fai?”, concepita per introdurre i bambini al concetto di reddito e ai fattori che lo determinano.

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L’attività si sviluppa in due fasi: una prima parte in classe, dove viene presentato il tema del lavoro come principale fonte di reddito, e una seconda parte a casa, in cui gli alunni intervistano un adulto, come un genitore o un conoscente. Le domande vertono sul tipo di occupazione svolta, le ore dedicate, gli aspetti positivi e le difficoltà incontrate.
La successiva restituzione in classe consente agli studenti di confrontare le esperienze raccolte, scoprire la varietà delle professioni esistenti e riflettere sul ruolo economico e sociale del lavoro. Attraverso questo percorso, i bambini acquisiscono non solo conoscenze specifiche, ma anche competenze relazionali e comunicative, imparando a valorizzare il contesto familiare come risorsa educativa.
Una nuova alfabetizzazione per il futuro
Il webinar ha confermato l’urgenza di ripensare l’educazione finanziaria non come un contenuto specialistico da riservare agli ultimi gradi scolastici, ma come una competenza di base da costruire fin dalla scuola primaria.
I bambini, accompagnati da insegnanti formati e consapevoli, possono acquisire gli strumenti per comprendere il valore del denaro, del lavoro e delle scelte economiche, diventando cittadini più autonomi, critici e partecipi.
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