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Dalla banca ai social: la missione di una consulente per l’empowerment femminile

di Sara Tamburini
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Aminata Gabriella Fall si definisce «una bancaria prestata ai social», con un obiettivo chiaro: dare potere alle donne nel campo della finanza personale. La sua avventura inizia con l’ascesa di imprenditrici e freelance su Instagram nel 2018, dove ha visto un’opportunità di unire il suo background bancario con la vivace energia del social networking.

 

Durante un evento di empowerment femminile Aminata Gabriella Fall ha realizzato che molte donne avevano incertezze finanziarie, spingendola a usare la sua esperienza di quasi due decenni in banca per aiutarle. Da qui nasce PecuniAmi, un luogo sicuro dove le “quattrine”, cioè le donne che seguono il suo progetto, possono imparare a gestire i propri soldi con fiducia. Dopo una laurea in Giurisprudenza e un percorso professionale che l’ha vista ricoprire vari ruoli in una banca di Brescia, ora Fall offre la sua esperienza per aiutare le donne a navigare nel mondo finanziario con sicurezza.

Com’è arrivata alla consulenza e qual è la sua formazione?

La consulenza è stata una progressione naturale del mio progetto di divulgazione online, l’account pecuniami, iniziato quasi 6 anni fa. Inizialmente, miravo a spiegare i meccanismi del mondo finanziario. Tuttavia, mi sono resa conto che, nonostante la maggiore consapevolezza finanziaria, molte persone che mi seguivano continuavano a scontrarsi con un sistema in contrasto con i valori che promuovevo. Così ho deciso di offrire consulenza diretta, in linea con questi valori. La mia formazione è stata soprattutto pratica. Sebbene abbia una laurea in diritto internazionale, ho iniziato a lavorare in banca a 21 anni e mi sono specializzata in investimenti nel 2007, imparando continuamente sul campo.

Qual è il suo approccio per instaurare e mantenere relazioni di fiducia a lungo termine con i clienti? Qual è il suo stile?

La mia strategia si basa su tre principi fondamentali: spontaneità, per essere me stessa senza forzature; sincerità, intesa come trasparenza sui costi e aspettative di rendimento; e preparazione costante per offrire il meglio ai miei clienti.

Quali sono le sfide più comuni che incontra nel suo lavoro?

Lavoro principalmente con portafogli di piccole dimensioni e clienti timorosi di perdere i loro risparmi. Il mio compito iniziale è spesso quello di alleviare le loro paure e poi costruire consapevolezza e conoscenze per investire con serenità.

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Come vede il futuro del suo lavoro considerando l’evoluzione economica e tecnologica?

Credo che la tecnologia non sostituirà la consulenza umana, ma renderà più accessibile la gestione anche di piccoli clienti: ciò permetterà a tutti di avere una consulenza adeguata. È importante riconoscere il crescente divario tra grandi patrimoni e piccoli portafogli.

Quali consigli darebbe a coloro che stanno iniziando la carriera da consulente?

Il mio consiglio principale è avere coraggio e pazienza, trovare il proprio stile unico di consulenza e non limitarsi a replicare modelli obsoleti.

Una parola della Finanza in modo semplice, come la spiegherebbe a un bambino?

Prendiamo il termine “diversificare“. Immagina di prepararti per un viaggio avventuroso con tutto il denaro che ti serve. Metteresti tutti i tuoi soldi in un unico posto? Probabilmente li distribuiresti in vari luoghi per sicurezza. Ecco, diversificare significa esattamente questo: distribuire i tuoi investimenti per ridurre i rischi.

 

Sara Tamburini

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